Giornata mondiale di preghiera per la Cina

Era il 1961 quando Aiuto alla Chiesa Che Soffre ha incominciato a prendersi cura dei profughi cristiani fuggiti dalla Cina. Da allora la fondazione non ha mai smesso di aiutare i cristiani cinesi a mantenere viva la fede, nonostante le gravi limitazioni imposte da Pechino. Chiese rase al suolo, croci demolite, vescovi scomparsi o agli arresti domiciliari, sacerdoti e fedeli detenuti. È questa la realtà dei cristiani in Cina, dove tuttavia il Cristianesimo continua a crescere. Se il governo dichiara appena 30milioni di cristiani cinesi, secondo recenti studi sarebbero infatti almeno 68milioni.

Lataquia (Siria): "Neppure qui siamo più al sicuro!"

«Mai in quest’area si erano verificati attacchi simili. Ed ora temo che molti cristiani rifugiatisi qui vorranno lasciare il paese». Così monsignor Antoine Chbeir, vescovo maronita di Lataquia in Siria, commenta ad Aiuto alla Chiesa Che Soffre, gli attentati del 23 maggio ad opera dell' Isis a Tartus e Jableh. Il drammatico bilancio è di oltre 200 morti e più di 650 feriti.
Fino ad ora era ritenuta tra le aree più sicure del Paese.